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Video tradito?

Molti si meravigliano di come, negli ultimi anni mi sia dedicato con crescente vigore ed interesse al web, lasciando il video (film documentari, produzioni cinematografiche, ecc.) alle spalle.

In realtà, sento il mio percorso professionale come una costate crescita spazio-temporale nell'esplorazione dei linguaggi comunicativi.
Scrivere e fare musica da adolescente, il teatro e poi il video all'Università, il cinema ed il video come primo vero lavoro remunerato.

Ed ora, scopro la vastità espressiva della multimedialità. Come un bimbo che impara a parlare, cosi' imparo nuovi linguaggi e codici, con la vision di mettere tutto insieme in un connubio di forme, suoni, testi e visioni fruibili viralmente agganciandosi alla rete mondiale dei cervelli connessi.

E cosi' comincia la narrazione di un percorso, che porterà ad una fotografia di vita domestica post-industriale: lavorare divertendosi dal tavolino del soggiorno o comodamente seduti sulla tavolozza del cesso, contribuendo a quello che chiamo il "prodotto nazionale interno lordo" in un'ottica demasiana di ozio creativo (Domenico De Masi - "Ozio creativo" - Ed.Rizzoli - Milano 2000).

Adoro Internet.

Fri, 01/10/2010 - 13:13